Slide background

Benvenuti nella Pubblica Assistenza e Soccorso

CAORSO / CASTELVETRO / MONTICELLI

Slide background

Benvenuti nella Pubblica Assistenza e Soccorso

CAORSO / CASTELVETRO / MONTICELLI

Slide background

Benvenuti nella Pubblica Assistenza e Soccorso

CAORSO / CASTELVETRO / MONTICELLI

Slide background

Benvenuti nella Pubblica Assistenza e Soccorso

CAORSO / CASTELVETRO / MONTICELLI

Slide background

Benvenuti nella Pubblica Assistenza e Soccorso

CAORSO / CASTELVETRO / MONTICELLI

loghetto

ambulanza2L’istituzione della nostra Pubblica Assistenza risale al 1982, che fosse la primavera di quell’anno è senza dubbio un caso fortuito e d’importanza marginale in questa sede, ma si può pensare che sia stato di buon auspicio per la natura della stagione, propizia al rinnovamento e alle nascite. Infatti l’idea di costituire l’Associazione venne proposta in seno ai comitati esecutivi dell’AVIS di Caorso, Castelvetro e Monticelli, dove trovò il terreno fertile per potersi sviluppare e presto concretizzare. Essa prendeva le mosse dalla constatazione della situazione esistente in tema di primo soccorso che vedeva l’ampio territorio dei tre comuni coperto solamente dagli interventi delle poche ambulanze in servizio presso gli ospedali di Cremona e Piacenza. Con un intenso programma di riunioni serali, tenutesi nelle sale consiliari, nei cinema e nei teatrini parrocchiali, si riuscì ad avviare l’indispensabile attività di promozione che nei paesi si avvale efficacemente dei tessuti di conoscenze, amicizie e parentele. Un obiettivo importante, mai messo in dubbio fin dalla fase embrionale, fu quello della disponibilità al servizio continuativo su 24 ore che ancor oggi è garantito.

    I fatti...

La prima divisaIl primo ostacolo del reperimento delle risorse economiche venne brillantemente superato attivando un meccanismo di raccolta di offerte presso la popolazione, letteralmente bussando porta a porta. Questo permise già nell’autunno del 1982 di acquistare la prima ambulanza, un mai dimenticato Fiat 238 che, col suo aspetto bonario di saponetta motorizzata, ha trottato per anni in ogni angolo del nostro territorio. In servizio su di esso i primi volontari, il cui reclutamento avvenne coagulando, attorno al nucleo dei valentissimi fondatori, un ampio gruppo di persone che si erano mostrate disponibili nel corso delle fondamentali riunioni serali. Da subito si riconobbe l’importanza della formazione di questi militi avviando tre distinti corsi che si avvalsero delle competenze di medici specialisti nel primo soccorso e del sostegno dei medici di famiglia dei nostri tre comuni. In questo modo vennero forniti ai volontari gli strumenti pratici e concettuali per poter operare su entrambe le linee di intervento della Pubblica Assistenza: gli interventi di emergenza e i servizi prenotati per ricoveri e dimissioni ospedaliere, visite e sedute di cura periodiche. Attività svolte indossando la prima divisa, il camice bianco che conferiva una certa severità d’aspetto e che fu acquistato di tasca propria da ogni milite.

    La sede...

4L’Ospizio di Monticelli con grande generosità mise a disposizione gratuitamente alcuni spazi per la nostra Associazione che così poté contare su una sede per le proprie attività. Si trattava semplicemente di un ufficio e di una stanza dove, per il riposo dei militi in servizio notturno, vennero sistemati dei letti a castello per ottimizzare lo sfruttamento degli spazi. Il mutamento delle esigenze della Pubblica Assistenza portò, nell’arco di tre o quattro anni, al compimento di un passo importante: l’acquisto di un’ampia, bellissima sede, la cui sistemazione richiese un impegno economico tale da indurre alcuni volontari al contributo personale. Da allora questa è la casa della Pubblica e come tale ne ospita tutti gli eventi, ordinari, come la vita dei volontari in servizio, le riunioni, le assemblee, i corsi, ed eccezionali, come le feste e le manifestazioni. Offre, inoltre, la possibilità del ricovero completo delle attrezzature e del parco macchine che, dalla prima ambulanza, si è accresciuto fino a disporre, oggi, di cinque ambulanze e un’autovettura.

    Il presente

anpas piace okNel corso degli anni la Pubblica è cambiata e cresciuta per effetto di iniziative interne e per l’azione di stimolo esercitata dal settore in cui è calata, il mondo del volontariato e quello dei servizi di primo soccorso, che sono realtà in grande e recente evoluzione. E’ una società ONLUS, cioè senza scopo di lucro, è iscritta all’Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze ANPAS e opera per gli interventi d’urgenza in convenzione con il Servizio Emergenza 118 che coordina l’attività in questo campo a livello provinciale. La Pubblica Assistenza trae il proprio sostentamento economico dalle entrate dovute ai Soci Sostenitori che, a fronte di benefici sui servizi prenotati, versano una quota annuale attraverso un meccanismo che fu attivato già nel 1983, dai servizi prenotati a pagamento, dalle convenzioni stipulate e dalle oblazioni. I militi attivi, che oggi sono più di 150, possono contare su una dotazione di strumenti aggiornata in cui spiccano un monitor multi parametrico per l’acquisizione dei parametri vitali e due defibrillatori semiautomatici. A proposito di questi ultimi, va segnalato che la Pubblica Assistenza ha aderito nel 1999 al “Progetto Vita” che vede la città di Piacenza pioniera in Europa della lotta contro la morte da arresto cardiaco improvviso. L’iniziativa consiste nella dislocazione sul territorio dei defibrillatori semiautomatici, che ha lo scopo di ridurre al minimo i tempi di intervento, così ne sono state dotate le pubbliche assistenze, le farmacie, le pattuglie di Carabinieri, Polizia, Vigili Urbani il cui personale è in grado di avvalersi degli strumenti dopo aver seguito un apposito corso.

  • foto

    video

    area
  • 118er-headline emergenzasanitaria
  • La divisa di oggi

    44

    La divisa verde

    5

    4